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    Matrimonio ai tempi del Covid-19, quali misure adottare per celebrarlo in sicurezza

    L’inizio della fase 3 aveva portato un po’ di respiro ed un cauto ottimismo nel settore wedding italiano, mentre imparavamo a gestire un matrimonio ai tempi del covid-19. E’ stato un periodo che ha permesso a chi negli scorsi mesi aveva iniziato a progettare le nozze di vedere realizzato questo grande sogno.

    Purtroppo le cose non sono esattamente andate come tutti noi speravamo, per cui ci stiamo ritrovando a dover gestire una nuova ondata di contagi, al punto tale che il governo ha emanato un nuovo decreto legge che di fatto introduce nuove restrizioni, su tutto il territorio nazionale, per il contenimento del coronavirus.

    Da qui nasce l’esigenza di rivolgermi direttamente alle coppie di futuri sposi che hanno fissato la data del matrimonio o di quanti si sono già trovati nella spiacevole condizione di dover rimandare il giorno delle nozze. Sono tanti i dubbi e le domande a riguardo ed è importante non farsi scoraggiare dagli avvenimenti, ma mantenere una mente lucida e nervi saldi.

    Questo articolo vuole fornire le giuste informazioni a riguardo, per supportare le coppie in un momento storico così complesso ed aiutarle a gestire i preparativi di un matrimonio ai tempi del covid-19.

    Giuseppe e Chiara matrimonio ai tempi del Covid-19

     

    Gli aggiornamenti del DPCM del 15 gennaio

    Dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 entra in vigore il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, secondo il quale perdurano i provvedimenti di sospensione di tutti i ricevimenti sia al chiuso che all’aperto, compresi quelli che seguono cerimonie civili e religiose.

    Nessuna possibilità, dunque, di festeggiare con pranzi e buffet in presenza di parenti o amici.

    Matrimoni 2021: cosa dice il decreto

    Ad oggi, invece sia le cerimonie religiose che quelle civili possono essere celebrate, purché vengano rispettate tutte le regole anti contagio che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere: il distanziamento sociale e l’uso della mascherina come dispositivo di protezione personale.

    Per quanto riguarda i riti religiosi, restano confermate le norme già stabilite in precedenza con il protocollo dell’allegato A del decreto del 7 agosto del Governo in accordo con la CEI, il quale sancisce il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e l’utilizzo della mascherina per la protezione delle vie respiratorie.

    Non esiste un numero fisso di persone che possono prendere parte alla cerimonia, ma dipende in base alle situazioni ed ai luoghi, quindi dalla loro capienza.

    Per l’accesso in chiesa, si può fare riferimento ai volontari, dotati di guanti monouso e un segno di riconoscimento ben visibile, che faciliteranno gli spostamenti degli invitati in entrata e in uscita, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 metro.

    Inoltre, è consigliato l’impiego di più ingressi, ove presenti, separando quelli riservati all’entrata da quelli destinati all’uscita. Le stesse misure di prevenzione dal coronavirus valgono anche per i riti civili, per i quali però viene suggerito l’uso di spazi esterni.

    Quindi per celebrare un matrimonio ai tempi del covid-19 tutto dipende dalla capienza massima dei luoghi dove il rito verrà celebrato.

    Siano essi una chiesa o uno spazio all’aperto, il numero di invitati alla cerimonia, stabilito da un ente legale, deve garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro laterale e frontale. Restano banditi baci e abbracci.

    Giuseppe e Chiara matrimonio ai tempi del Covid-19

    Bonus matrimonio, in attesa degli sgravi per i neo sposi

    Dopo il primo lockdown circolavano diverse voci relative agli sgravi fiscali per le coppie di sposi. Con più precisione, si parlava di uno sgravio del 25% sulle spese sostenute per l’organizzazione del matrimonio, per quanti celebreranno le proprie nozze nel 2021.

    Il cosiddetto bonus matrimonio è un emendamento inserito nel decreto rilancio in fase di approvazione in legge dalle Camere e la sola incognita riguarda la cifra stanziata dall’esecutivo.

    Rinnovare le promesse d’amore con l’unione in matrimonio in un periodo così delicato come quello dell’emergenza del coronavirus è sicuramente un gesto d’amore e di grande forza. Dal canto mio, vi invito a non demordere, bensì continuate a sperare, sognare e organizzare il vostro grande giorno, in totale sicurezza.

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