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    Bonus matrimonio 2021, le cose da sapere per ottenere l’assegno

    Il settore wedding è tra i più colpiti dalla pandemia provocata dal coronavirus ed il bonus matrimonio 2021 può essere un’ottima occasione per rilanciare l’economia di quanti lavorano in questa industria.

    L’emergenza sanitaria, infatti, ha messo a dura prova il settore del turismo, rimasto orfano dei visitatori stranieri, e quello degli eventi, una fetta del mercato che da sempre genera un volume d’affari consistente. Parliamo di circa 50mila lavoratori, tra cui liberi professionisti, piccole e medie imprese, ristoratori, catering, parrucchieri, truccatori, atelier di abiti da cerimonia, fotografi, wedding planner e fiere.

    Il comparto degli eventi, tra cui il mondo del wedding, genera un volume d’affari pari al 2% del Pil nazionale e per questo motivo lo Stato vuole ricorrere al bonus matrimonio per quanti convoleranno a nozze nel 2021. Se siete futuri sposi e volete saperne di più, siete nel posto giusto, abbiamo raccolto per voi tutte le informazioni utili.

    Cos’è il bonus matrimonio 2021 e chi sono i destinatari?

    Nel bonus matrimonio 2021 decreto rilancio, il Governo ha inserito una serie di provvedimenti a favore degli sposi 2021, nello specifico si tratta di una detrazione lorda del 25% sulle spese sostenute per il ricevimento e le nozze, fino ad un totale di 25 mila euro. Questo incentivo è stato pensato con una duplice funzione: sostenere tutte le coppie che, a causa della pandemia, hanno dovuto rimandare le nozze al 2021 e dare un aiuto concreto agli operatori del settore wedding.

    Il tetto economico del bonus matrimonio 2021 decreto rilancio è di 200 milioni e verranno recuperati da una riduzione del fondo per il reddito di cittadinanza.

    Requisiti per ottenere il bonus matrimonio 2021

    L’unico requisito richiesto per ricevere il bonus è che gli sposi dimostrino di avere sostenuto in Italia tutte le spese relative all’organizzazione del matrimonio, sia esso civile o religioso.

    Per poter usufruire di queste agevolazioni, inoltre, devono sussistere alcune condizioni:

    • avere un contratto di lavoro stipulato da almeno una settimana
    • se chi lo richiede è in congedo lavorativo, questo non deve durare più di 30 giorni La manovra economica riguarda anche i disoccupati, purché dimostrino di aver lavorato almeno per due settimane, nei 90 giorni che precedono il matrimonio.

    Al bonus matrimonio 2021, inoltre, possono accedervi anche vedovi e divorziati.

    Rimborso bonus matrimonio 2021?

    Prima di tutto, è d’obbligo precisare che l’erogazione del rimborso avverrà in cinque rate annuali.

    Detto ciò, vediamo insieme quali sono i costi coperti dal bonus matrimonio:

    • servizio ristorazione o catering
    • affitto dei locali dove si celebra il matrimonio o dove avviene il banchetto nuziale
    • costo dell’eventuale wedding planner
    • allestimenti floreali
    • abito della sposa e dello sposo trucco e acconciatura
    • servizio fotografico
    • dalla sovvenzione, infine, sono escluse le spese relative al viaggio di nozze.

    Come presentare la domanda per il bonus matrimonio 2021?

    Per ottenere il bonus matrimonio 2021 decreto rilancio bisogna presentare la propria domanda al datore di lavoro o all’INPS, in caso si è disoccupati, alla fine del congedo e non oltre i 60 giorni che precedono le nozze.

    Inoltre, è necessario allegare alla domanda il certificato di matrimonio o di stato di famiglia, che viene rilasciato dal comune.

    Altrimenti, sarà sufficiente un’autocertificazione che attesti il matrimonio. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito dell’INPS e attendere che il decreto venga convertito in legge, poiché al momento si tratta solo di una proposta di emendamento.

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